NAS (Network Attached Storage) cos’è, come si usa e perchè tutti dovremmo averlo in casa.

by Uomo di casa

Pronunciando la parola NAS o anche dicendo il significato cioè Network Attached Storage (la traduzione letterale in italiano non ha senso, potremmo definirlo dispositivo di rete per l’archiviazione di massa) pochissimi saprebbero di cosa stiamo parlando e, se state leggendo questo articolo, vuol dire che anche voi vi state informando su questo apparecchio a mio avviso veramente utile… quasi indispensabile al giorno d’oggi.

In questo articolo vedremo molte informazioni che saranno corredate da immagini, video e riferimenti. Alla fine saprete tutto quello che c’è da sapere sui NAS e avrete anche un’idea di cosa acquistare. Ovviamente non scenderò troppo sul tecnico e non analizzerò nemmeno apparecchi per grandi aziende ma mi limiterò a parlare di ciò che potrebbe essere utile in casa o in un piccolo ufficio.

Dicevamo che il NAS è un dispositivo di archiviazione di massa che ha il vantaggio di essere collegato alla nostra rete di casa (quindi è collegato al router) e quindi accessibili a tutti i dispositivi connessi a quella rete e se dovutamente impostato è accessibile anche da internet.

A questo punto potremmo pesare che si tratta solo di un dispositivo di memoria condivisa… se pensiamo questo stiamo sbagliando perchè il NAS è molto di più. Al suo interno infatti è installato un semplice sistema operativo, che funziona più o meno come quello dei nostri smartphone, grazie al quale è possibile impostare il NAS perchè faccia ben di più di una semplice condivisione di file e cartelle… infatti con il nas possiamo:

  • condividere file e cartelle nella rete o anche su internet se necessario
  • gestire un sistema di videosorveglianza con telecamere IP collegate alla rete (questa opzione spesso comporta il pagamento di una licenza aggiuntiva)
  • creare un server web per ospitare un sito internet
  • condividere nel web file di grandi dimensioni
  • creare un backup server

Tipi di NAS in base alla quantità di unità disponibili

L’elemento forse più importante riguardante i NAS è il numero di unità o bays. Abbiamo detto che fondamentalmente un NAS è un sistema di archiviazione di massa quindi è chiaro che al suo interno deve possedere una memoria. Infatti così è; possiede uno o più hard disks. La prima cosa che dobbiamo capire è quanti hard disks vogliamo all’interno del nostro NAS.

Esistono infatti NAS con tantissimi hard drives che vengono montati nei rack di grandi aziende. Ma ovviamente per quello che può servire in casa o in un piccolo ufficio si può partire anche solo da un hard disk per arrivare massimo a 4 e ora capiremo il perchè di questo numero specifico (che comunque è un mio consiglio e non una regola).

Avere uno o più dischi ovviamente incide sulla quantità totale di spazio presente nel NAS ma non solo. Infatti in base al numero di dischi possiamo anche pensare alle impostazioni per il backup dei file in replicazione (RAID 1) oppure ad un semplice sezionamento senza ridondaza (RAID 0) che aumenta le prestazioni del sistema stesso. Io personalmente preferisco avere sempre il backup dei miei dati quindi opto per un sistema di replicazione con 2 hard drive (in pratica il NAS fa scomparire il secondo hard disk e crea una copia del primo in caso di guasto).

Tutte queste scelte che riguardano il sistema di archiviazione si scelgono in fase di installazione del NAS… ma a propostito: come si installa un NAS?

L’installazione del NAS è diventata molto semplice nei modelli più recenti e non bisogna avere nessuna compentenza nel campo. Se volete vedere come si fa, trovate il video che vi ho messo qui vicino, in pratica bisogna collegarlo al router e andarlo a chiamare dalla barra degli indirizzi del vostro browser (Chrome, Firefox, Edge ecc…) e cominciare la vostra installazione tranquillamente dallo schermo del vostro computer.

continua….

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