Qualità dell’aria: come controllarla e quali sono i parametri corretti.

by Uomo di casa

Sicuramente la qualità dell’aria è un parametro molto importante sia in casa che nel luogo di lavoro. Molti di noi lavorano in ufficio o in officina e, se passiamo molte ore in un ambiente è importante che respiriamo bene sia per una questione di salute ma anche per una questione di produttività. L’aria è ancora più importante all’interno di casa nostra e nella zona notte ma purtroppo, soprattutto durante la stagione fredda potremmo avere dei problemi visto che tendiamo a tenere le finestre chiuse a causa del freddo. 

Grazie al video qui sotto potrete capire cosa tenere sotto controllo nei luoghi chiusi e come farlo. Scoprirete quali sono i parametri giusti in modo da respirare aria pura in casa e nel luogo di lavoro. Poi, come al solito faremo degli approfondimenti di quanto detto nel video.

Come abbiamo visto nel video i fattori da controllare sono diversi. Analizziamoli uno per uno.

Temperatura e umidità

La temperatura e l’umidità dipendono molto dalla zona in cui viviamo ma, all’interno dei luoghi chiusi, tendiamo ad avere una temperatura che preferiamo in modo da sentirci caldi anche se all’esterno le temperature sono molto rigide. Anche l’umidità gioca un fattore importante in casa nostra ma, a differenza della temperatura è più difficile da tenere sotto controllo. Molte case infatti hanno problemi di umidità di risalita dai muri oppure risentono dell’eccessiva umidità esterna. Comunque un dato di fatto è che per star bene abbiamo bisogno di un’umidità che stia all’interno di un certo range e questo range è tra il 50 e il 60%.

Se l’umidità sale troppo possiamo avere problemi respiratori e soprattutto può formarsi la muffa che ci creerà ulteriori problemi. Se l’umidità è troppo bassa potremmo avere problemi a occhi e gola. Per questo è importante tenere sotto controllo questo valore che, ripeto, deve stare tra il 50% e il 60%.

livello ottimale di anidride carbonica (CO2)

Una cosa molto importante da tenere presente, e più difficile da monitorare, è il livello di CO2 cioè di anidride carbonica. Per misurare questo livello siamo costretti a servirci di uno strumento che ci darà come valore o una percentuale oppure le parti per milione (ppm)

Qual’è il livello ottimale di anidride carbonica?

Perché la nostra aria sia sana l’indicatore ci deve dare meno di 1000 parti per milione oppure meno di 0,1%.

Se superiamo questa soglia (cosa che di solito avviene se ci sono più persone del solito a casa oppure con certi tipi di riscaldamento) possiamo incominciare ad avvertire mal di testa, stanchezza, spossatezza e vari altri sintomi legati all’intossicazione da anidride carbonica. Questo è sicuramente un dato molto importante da tenere sotto controllo sia in casa ma anche nell’ambiente di lavoro dove potremmo essere a stretto contatto con molte persone in un luogo chiuso come un negozio, un’officina o un ufficio. L’eccessiva quantità di anidride carbonica non solo ci farebbe male alla salute ma, nel caso del lavoro, andrebbe ad influire anche sulla nostra produttività.

HCHO ovvero Formaldeide

Un altro dato molto utile da avere sotto controllo è quello della formaldeide (CH2O) che negli strumenti è segnato con la sigla HCHO. La formaldeide è una sostanza tossica e, senza fare un trattato di chimica, sarebbe meglio che in casa o al lavoro il livello sia zero. Ma, ovviamente, se viviamo in luoghi densamente popolati questo è pressoché impossibile. 

Qual è il livello massimo di formaldeide nell’aria?

La risposta è meno di 0,125 mg/m3.

Però la domanda più importante è un’altra… cioè: perché dentro casa dovrebbe esserci della formaldeide allo stato gassoso?

Per 2 motivi principali. Il primo riguarda una condizione transitoria legata all’arredamento. Tantissimi mobili infatti vengono trattati con formaldeide e quindi quando sono nuovi ne rilasciano un po’ nell’aria. Se comprate mobili nuovi quindi assicuratevi di arieggiare bene gli ambienti dopo il montaggio.

Il motivo invece principale per cui possiamo trovare formaldeide nell’aria è che questa è una delle sostanze che viene rilasciata dal fumo di sigarette. Si, avere un fumatore in casa, ovviamente, non aiuta a tenere la casa sana e aumenta i livelli di formaldeide. Se il limite viene superato possiamo andare incontro a numerosi problemi che sono pressoché identici a quelli legati al fumo passivo.

TVCO ovvero sostanze organiche volatili

Con la sigla TVCO o anche solo VOC si intende la quantità di sostanze organiche volatili presenti nella nostra aria. Quindi non si parla di una sola sostanza ma di molte sostanze tossiche che vengono raggruppate in un unico calderone. Per dirla con una parola più comprensibile questo valore misura l’inquinamento della nostra aria. Ci sono moltissimi strumenti (di solito quelli più costosi) che dividono questo valore in base alla dimensione delle sostanze inquinanti (PM10, PM15 ecc) ma il concetto è che questo valore deve rimanere il più basso possibile.

Qual è il livello massimo di TVCO che possiamo avere in casa?

Il livello massimo è 0,3 mg/m3 al di sopra del quale cominceremmo ad avvertire numerosi sintomi quali, nausea, allergie, riniti, problemi respiratori ecc. Sicuramente è veramente importante tenere questo valore il più basso possibile in modo da avere un’aria sana dove lavoriamo e dove viviamo.

Ovviamente ci sarebbe molto altro da dire e altre considerazioni da fare ma voglio che questo articolo rimanga semplice e non eccessivamente lungo. Per qualsiasi domanda scrivetemi nei commenti del video di YouTube oppure nella sezione contatti che trovate a lato oppure sotto. 

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